Progetto Comenius MIA : esperienze all'estero anche per gli studenti under 18

13 Giugno 2013

lorem Ieri a ROMA presso la Domus Pacis Torre Rossa Park , si e' tenuto un convegno denominato "Incontro di formazione Mobilità Alunni Comenius", al quale hanno partecipato giovani studenti delle scuole superiori di 2°grado che hanno studiato all'estero, imitando i fratelli maggiori, gli universitari che viaggiano con l'Erasmus.
Si tratta di una giornata organizzata dall'Agenzia Nazionale di Documentazione, Innovazione e Ricerca Educativa che gestisce il Lifelong Learning Programme che si pone come obiettivo quello di sviluppare la conoscenza e la comprensione delle pluralità culturali e linguistiche europee e fornire ai giovani quelle competenze necessarie ai fini dello sviluppo personale, dell'occupazione e della cittadinanza europea attiva. In occasione dell'incontro i ragazzi hanno potuto raccontare con entusiasmo le loro esperienze di studio e l'arricchimento personale acquisiti grazie al soggiorno all'estero.
Lo scorso anno 217 alunni italiani provenienti da 53 scuole hanno avuto la possibilità di studiare per un periodo da 3 a 10 mesi in un istituto di uno dei paesi partecipanti al programma comunitario LLP, vivendo ospitati in famiglie. Nel biennio 2010–2012 sono partiti ben 362 ragazzi e ne sono arrivati 318 da vari Paesi europei. Nel 2013, con una partecipazione sempre in ascesa, gli studenti italiani in partenza saranno oltre 300 da 76 istituti scolastici. I paesi di destinazione: Austria, Belgio, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Olanda, Lettonia, Lituania, Norvegia, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Spagna, Svezia, Turchia, Ungheria.
Durante l'incontro hanno preso la parola anche i docenti coinvolti nel progetto Comenius Mia discutendo sulle problematiche conseguenti alla mobilita' studentesca come il reinserimento dello studente nella scuola di appartenenza e il recupero dell'attività didattica perduta durante il soggiorno all'estero. Un altro quesito riguarda il riconoscimento dei crediti formativi da parte del Consiglio di Istituto. Si dovrà affrontare il delicato compito di bilanciare le competenze e le conoscenze acquisite dallo studente attraverso l'esperienza fatta all'estero e quelle perdute in classe durante la sua assenza. Problematica quest'ultima che verra' a breve risolta con l'elaborazione a livello europeo di un modello di piano di studio condiviso detto Learning ageement.

Stefania Casamichele

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